La Camera di Commercio Chieti Pescara diffonde i dati Excelsior relativi alle previsioni occupazionali del mese di luglio 2026 e del trimestre luglio-settembre 2026, elaborati da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In Abruzzo le imprese programmano 13.730 nuove entrate nel solo mese di luglio e 32.850 nel trimestre luglio-settembre. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il dato mensile registra una diminuzione di 250 entrate, mentre nel trimestre la flessione è pari a 900 unità.
In provincia di Chieti le imprese prevedono 4.090 ingressi nel mese di luglio e 10.300 nel trimestre luglio-settembre. Il confronto con il 2025 evidenzia una sostanziale stabilità, con 60 entrate in meno nel mese e 40 in meno nel trimestre.
In provincia di Pescara sono previste 2.720 entrate nel mese di luglio e 6.690 nel trimestre luglio-settembre. Rispetto al 2025, il dato mensile diminuisce di 20 unità, mentre il trimestre registra una flessione più marcata, pari a 610 entrate.
A livello regionale, la domanda di lavoro continua a essere trainata soprattutto dai servizi e dalle imprese di minori dimensioni. In particolare:
Sul piano contrattuale prevalgono ancora i rapporti a termine:
Resta elevata la difficoltà di reperimento dei profili richiesti, segnalata in 41 casi su 100. Nel 64% delle assunzioni è inoltre richiesta un’esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Sempre a livello regionale:
Dal punto di vista della composizione professionale, in Abruzzo prevalgono:
Più contenuta la quota di dirigenti, professioni specialistiche e tecniche, pari all’8,4%, inferiore alla media nazionale del 13%.
Le professioni più difficili da trovare
Le difficoltà di reperimento coinvolgono il 41% delle assunzioni programmate in Abruzzo e risultano particolarmente elevate per i profili tecnici, gli operai specializzati e alcune professioni dei servizi.
Tra le figure per le quali si registrano le maggiori criticità emergono:
Ancora pochi laureati richiesti
Un elemento che continua a caratterizzare il mercato del lavoro regionale è la limitata incidenza delle richieste rivolte a personale laureato:
Il sistema produttivo regionale continua quindi a esprimere una domanda orientata soprattutto verso competenze tecniche, operative e professionali.
Pescara: servizi, commercio e professionalità qualificate
La provincia di Pescara presenta una struttura occupazionale fortemente orientata al terziario:
Commercio, ristorazione, accoglienza e servizi alle imprese rappresentano pertanto le principali componenti della domanda di lavoro provinciale.
Chieti: produzione, logistica e profili operativi
La provincia di Chieti conferma una maggiore vocazione produttiva e operativa:
Particolarmente rilevante è la domanda proveniente dalla produzione, dalle costruzioni, dall’installazione e manutenzione, dai trasporti e dalla distribuzione, a conferma del ruolo della provincia come importante polo produttivo e logistico regionale.
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Per informazioni: formazionelavoro@chpe.camcom.it