La Camera di commercio Chieti Pescara diffonde i dati Excelsior relativi alle previsioni occupazionali del mese di maggio 2026 e del trimestre maggio–luglio 2026, elaborati da Unioncamere e Ministero del Lavoro.
In Abruzzo le imprese programmano 12.630 nuove entrate nel solo mese di maggio e 43.140 nel trimestre maggio–luglio. Il confronto con il 2025 evidenzia una lieve flessione sul dato mensile, pari a -300 assunzioni, mentre il trimestre resta sostanzialmente stabile, con un saldo positivo di +40 entrate.
In provincia di Chieti le imprese prevedono 3.330 ingressi nel mese di maggio e 12.070 nel trimestre maggio–luglio. Il confronto con il 2025 evidenzia una crescita, pari a +130 entrate sul mese e +600 sul trimestre.
In provincia di Pescara le imprese prevedono 2.860 ingressi nel mese di maggio e 8.960 nel trimestre maggio–luglio. Il confronto con il 2025 evidenzia una lieve flessione, pari a -60 entrate sia sul mese sia sul trimestre
A livello regionale, il quadro abruzzese conferma una domanda di lavoro trainata soprattutto dai servizi e dalle piccole imprese. In particolare:
• il 65% delle entrate previste si concentra nei servizi;
• il 74% delle opportunità riguarda imprese con meno di 50 dipendenti.
Sul piano contrattuale prevalgono ancora i rapporti a termine:
• il 16% delle entrate sarà stabile, tra tempo indeterminato e apprendistato;
• l’84% avrà invece una durata predefinita.
Resta inoltre elevata la difficoltà di reperimento dei profili richiesti, segnalata in 41 casi su 100, mentre nel 64% dei casi è richiesta esperienza specifica o nello stesso settore. Sempre a livello regionale:
• il 30% delle entrate interesserà giovani under 30;
• il 21% riguarderà personale immigrato;
• il 7% sarà destinato a laureati.
Dal punto di vista della composizione professionale, in Abruzzo prevalgono:
• impiegati e professioni commerciali e dei servizi (41%);
• operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (31%).
Più contenuta la quota di dirigenti, specialisti e tecnici, pari al 9%, inferiore alla media nazionale indicata nel bollettino.
Le professioni più difficili da trovare
Le difficoltà di reperimento restano molto elevate:
Ad esempio:
Pochi laureati richiesti
Un altro dato caratteristico dell’Abruzzo è che:
Il sistema produttivo regionale continua quindi a richiedere soprattutto competenze tecniche, operative e professionali più che profili accademici tradizionali.
Pescara: provincia più “terziaria” e più giovane
Pescara presenta alcuni dati distintivi:
È una fotografia di un mercato del lavoro più urbano, commerciale e orientato ai servizi avanzati e al turismo.
Chieti: più manifattura, logistica e profili operativi
Chieti mostra invece un profilo più produttivo e industriale:
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